Freud e la psicoanalisi
Sigismund Schlomo Freud, noto come Sigmund Freud è stato un neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco, fondatore della psicoanalisi. Freud, all’alba del Novecento, trasforma radicalmente l’immagine dell’io, della coscienza e della personalità in cui l’uomo si era rispecchiato per secoli e rivela l’esistenza di una zona buia e impenetrabile alla ragione: l’inconscio. Frequenta a Vienna il liceo e, poi, la Facoltà di medicina, manifestando precocemente eccellenti doti intellettuali. Dopo la laurea in medicina, conseguita nel 1881, il giovane Freud inizia a lavorare in vari laboratori di ricerca, approdando quindi al reparto di malattie nervose dell’ospedale di Vienna. Qui la curiosità scientifica lo porta, tra l’altro, a sperimentare un alcaloide allora poco noto, la cocaina, di cui studia gli effetti psicologici. Dopo una tragica esperienza negativa (morte dell'amico di cui si sente responsabile) si dedica allo studio dell'isteria, esperienza che lo porterà allo studio della psicoanalisi.
Al suo rientro a Vienna nel 1886, Freud riprende l’analisi del caso di Anna O. e sollecita
l’amico Breuer a fare altrettanto: quando all’inizio degli anni Novanta i due specialisti
decidono di riunire i loro studi in un’opera comune (Studi sull’isteria, 1895), la storia di
questa paziente assume un ruolo centrale. Una giovane donna, affetta da una strana forma
di isteria con i seguenti gravi sintomi: paralisi motorie, tosse nervosa, turbe dell’udito e
della vista, anoressia, afasia e paura del bere (idrofobia).
Attraverso l’ipnosi, e quindi attraverso la rievocazione del fatto, era
riuscita a superare alcuni sintomi. L’ipnosi faceva esternare delle memorie permettendo parallelamente un
miglioramento della situazione clinica del paziente.
Si trattava di un metodo che, proprio perché consentiva una liberazione delle energie psichiche rimaste
bloccate, fu definito “catartico”.
L’utilizzo di tale metodo rappresenta una tappa fondamentale nella formazione di
Freud. Dal trattamento con l’ipnosi dei casi di isteria, Freud può constatare la connessione tra i sintomi del paziente e determinati fatti, dimenticati, della sua vita passata: questa scoperta lo condurrà all’intuizione del concetto dell’inconscio.
Freud collabora con Joseph Breuer
alla stesura di Studi sull’isteria
(1895), ma la sua prima importante
opera è L’interpretazione dei sogni
(1900). Seguono Psicopatologia della
vita quotidiana (1901); Tre saggi sul
la sessualità (1905); Totem e tabù
(1912-1913); Introduzione alla psico
analisi (1915-1917); Al di là del prin
cipio del piacere (1920); Psicologia
delle masse e analisi dell’Io (1921); Il
disagio della civiltà (1929); Costru
zioni in analisi (1937); Psicoanalisi
(1938).



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