Nietzsche
Nietzsche è l’interprete più acuto della crisi della civiltà occidentale, quale si viene delineando tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e gli inizi del Novecento. Manifesta insofferenza per gli esiti banalizzanti della società di massa, quel tipo di società in cui le masse assumono un ruolo sempre più determinante nella
vita politica e sociale, ma risultano anche caratterizzate da una crescente omologazione
e dalla possibilità di manipolazione.
La produzione nietzscheana viene solitamente suddivisa in tre fasi:
1. la fase filologico-romantica, che trova la sua massima espressione in La nascita del
la tragedia dallo spirito della musica e nelle Considerazioni inattuali;
2. la fase illuministico-critica, di cui ricordiamo Umano, troppo umano e La gaia
scienza;
3. la fase dell’«eterno ritorno» e della «volontà di potenza», che si concretizza in opere come Così parlò Zarathustra, il libro più famoso dell’autore ( è un racconto allegorico, ricco di
immagini e parabole, scritto sul modello del Vangelo, del quale riprende alcune formule per introdurre le verità più importanti), e nel progetto, non
portato a termine, intitolato La volontà di potenza (una rielaborazione
dei materiali inediti del filosofo).



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