Nietzsche - Apollineo e Dionisiaco - Critica a Socrate


 La prima fase della filosofia di Nietzsche è caratterizzata dall’interesse per la filologia e la cultura greca. L’autore propone un’originale concezione della nascita della tragedia, individuando i principi che, a suo avviso, stanno a fondamento dell’intera tradizione culturale occidentale.

1. Perché Nietzsche può essere accostato a Marx e Freud? 

Nietzsche viene annoverato, insieme a Marx e a Freud, tra i «filosofi del sospetto», poiché ha perseguito quello che è uno degli obiettivi essenziali della filosofia: insinuare il dubbio sulle certezze condivise dal la maggior parte delle persone. D’altronde, lo stesso Nietzsche attribuiva a se stesso il compito di dissacrare le credenze tradizionali e di diffondere il dubbio e il sospetto per tutto ciò che gli uomini accettavano in maniera acritica e incondizionata.

La scienza e la filosofia appaiono come qualcosa di superficiale, poiché non riescono a cogliere la vera realtà del mondo, per questo si ritiene in dovere di distruggere tutte le certezze possibili grazie alla filosofia del sospetto e del disprezzo.

 2. Come viene intesa, nella sua prospettiva, la tendenza alla perfezione formale propria del mondo classico?

Studiando il mondo greco, si allontana dall'ideologia che lo ritiene nobile e quieto, egli ritiene che la cultura occidentale si sia formata su un terreno lacerato da principi contrapposti. L'Apollineo (emblema della misura e dell'ordine) e il Dionisiaco (principio del caos e della distruzione ma anche della potenza creatrice, della gioia e della sensualità).

Nietzsche, da appassionato studioso della letteratura greca, propone alcuni esempi della sintesi tra dionisiaco e apollineo che si realizza compiutamente nei primi tragici greci. Esalta Sofocle, che, intrecciando il fondo caotico e terribile del racconto mitologico (ovvero il dionisiaco) con la limpida armonia delle immagini e dei dialoghi poetici della rappresentazione tragica (l’apollineo), ha consentito un’interpretazione universale della natura umana e degli istinti fondamentali che la caratterizzano. 

1. Secondo Nietzsche, come viene elaborato il caos dell’esistenza nell’esperienza dell’arte? Con Euripide, l’ultimo dei grandi tragici greci, si afferma secondo Nietzsche il predominio dell’impulso apollineo a svantaggio di quello dionisiaco. Con le sue opere la razionalità prevale sulla naturalità, perisce la tragedia e nasce la filosofia, che fornisce una spiegazione rassicurante del mondo e rimuove i lati più oscuri della personalità umana, riducendola ai soli aspetti consapevoli.

 2. Perché la valutazione che Nietzsche propone della figura di Socrate è sostanzialmente negativa?
Nietzsche condanna Socrate per aver creato una tradizione che esalta il concetto e il pensiero a discapito della vita concreta e dei suoi valori. Le passioni e gli istinti sono stati imbrigliati e soggiogati ad ideali orientati dalla ragione, affermazione di un intellettualismo filosofico. Per uscire da questa condizione bisogna liberare le forze oscure e creative della vita (attraverso l'esperienza dell'arte, in particolare alla musica).

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