Remo Bodei. Hegel e la dialettica



Remo Bodei parla di Hegel

"Quando gli amici di Hegel diventano giacobini e vede che francesi da potenza rivoluzionaria diventano una stato annessionista, nel 1798, Hegel si stacca dall'atteggiamento filofrancese.

Considera Napoleone come un grande innovatore (introduce il codice civile, la proprietà privata e il divorzio), lo vede come l'eroe della sua epoca. Quando la sua prima opera matura La fenomenologia dello spirito (uno dei suoi lavori più celebri) viene data alle stampe è quando Napoleone entra a Jena. Storicamente l'epoca napoleonica iniziò una grande trasformazione e quando nel1815, Napoleone, venne  sconfitto a Waterloo le nazioni vincitrici provano a restaurare lo status quo precedente incontrando una forte l'opposizione da parte delle forze liberali, democratiche e i movimenti patriottici. Nel1831 Hegel muore alla fine dei moti rivoluzionari.

Anche se per Hegel la Prussia rivestiva una grande importanza adotta una visione mondiale. Vede la totalità dell'Europa con i suo pregi e le linee di frattura soprattutto a livello economico. Le macchine - la sovrapproduzione e sottoconsumo dato dal basso potere di acquisto creano una nuova povertà che determina un proletariato degenerato. Per Hegel la soluzione è una nuova ondata di emigrazione. (1816 prima emigrazione irlandesi in America)

La nuova emigrazione mondiale porterà all'esportazione di uomini, armi e corruzione delle popolazioni aborigene. Di conseguenza teorizza: dato che l'America ha tento spazio, la continua espansione porterà nel tempo alla predominanza americana rispetto all'Europa (dopo la prima guerra mondiale) mentre la Russia stato forte con una popolazione debole non potrà contrastare la forte liberalità americana ricca di iniziativa."

"Georg Wilhelm Friedrich Hegel (Stoccarda 1770 – Berlino 1831) compiuti gli studi classici a Stoccarda, si iscrisse all’Università di Tubinga, dove strinse rapporti d’amicizia con il poeta Friedrich Hölderlin e il filosofo Friedrich Schelling. Al termine degli studi di filosofia e teologia Hegel si dedicò all’attività di precettore privato. Nel 1801 si trasferì a Jena, dove completò uno dei suoi lavori più celebri: la Fenomenologia dello spirito, e da cui fuggì nel 1807 a causa dell’occupazione francese. Lavorò per un breve periodo come giornalista a Bamberga quindi divenne professore di filosofia al ginnasio di Norimberga per ottenere poi nel 1816 la cattedra di filosofia presso l’Università di Heidelberg. In questo periodo pubblicò l’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio, un’esposizione completa e sistematica della sua filosofia."

"Kant (seguendo Aristotele) distingue tra analitica e dialettica. la prima è una logica della verità mentre la seconda è una logica dell'apparenza (per Kant è necessaria)."


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